Gli scossoni che arrivano dalla Grecia hanno fatto crollare il cambio euro dollaro al di sotto di 1.32, valore che, per ritrovarlo nel passato, si deve ritornare indietro nel tempo di un anno. Il trend dal grafico si mostra sempre incanalato in una tendenza ribassista anche se oramai con una pendenza meno marcata rispetto l’inizio del downtrend.
La coppia EUR/USD è oramai in una decisa fase laterale che si protrae da oltre un mese, racchiusa tra le aree 1.3450 e 1.38. Da pochi giorni tuttavia questo movimento ha provocato la rottura di quella che era, fino al 12 marzo, la linea di tendenza ribassista che stava reggendo tutto il movimento dagli inizi dello scorso dicembre.
Basta uno sguardo veloce al grafico giornaliero per notare come l’euro si trovi ancora in un trend ribassista nei confronti del dollaro dopo gli ultimi massimi registrati nel novembre scorso. Attualmente il movomento al ribasso si trova racchiuso in un canale ma proprio con il piccolo rimbalzo degli ultimi giorni si nota il raggiungimento di un importante livello di supporto in area 1.3650, livello toccato parecchie volte in precedenza sia su base giornaliera che settimanale nel 2004, 2007, 2008 e 2009.