Un pomeriggio positivo per gli Stati Uniti, almeno per quello che riguarda i maggiori dati macroeconomici della giornata, ossia i sussidi di d ...Leggi tutto
La chiusura della candela daily del Dollar Index per la giornata appena terminata (4 novembre 2010) è chiara. L'annuncio di mercoledì della ...Leggi tutto
Le voci che si facevano insistenti in questi periodi per un probabile intervento del Giappone nel mercato dei cambi si sono concretizzate in m ...Leggi tutto
I dati comunicati in mattinata mostrano un'economia in espansione per la zona euro, guidata da una Germania che vede la più veloce crescita d ...Leggi tutto
Le ultime giornate hanno visto un sensibile recupero da parte del dollaro contro lo yen dopo che il governo giapponese è intervenuto attorno al livello 83 per vendere massicciamente la propria valuta al fine di arrestarne l’ascesa. Rotte due trendline minori, quella dalla fine di agosto e quella dalla fine di giugno, ora il cambio si appresta a testare una zona significativa sia per la presenza di resistenze statiche che per la presenza di iportanti resistenze dinamiche.
Da qualche tempo tra le varie tecniche di analisi e di trading ho iniziato a buttare un occhio e ad approfondire quello che viene chiamato “Harmonic Trading”. Sommariamente, per non dilungarmi troppo, dico solamente che è un sistema di trading basato su pattern armonici, ossia che seguono i numeri di Fibonacci (e loro derivati) per la propria misurazione. Come le più classiche figure quali testa e spalle, doppio massimo e triangoli vari, qui vi sono figure chiamate bat, crab, gartley ecc…, ognuna con un proprio significato e una propria misurazione.
Le voci che si facevano insistenti in questi periodi per un probabile intervento del Giappone nel mercato dei cambi si sono concretizzate in mattinata quando una decisa vendita di yen ha permesso al dollaro di riguadagnare terreno. L’intervento ha avuto come livello chiave l’area attorno 83, poco dopo aver segnato il nuovo minimo a 82.87. Ora lo yen scambia contro il dollaro per un valore pari a 85.40 con un guadagno (per il dollaro) di circa 3 punti percentuali.
EUR/USD
Ascesa praticamente verticale a favore dell’euro nella giornata di ieri. Il livello 1.29 è stato finalmente rotto al rialzo consentendo al cambio di raggiungere con facilità la resistenza attorno a 1.30. Ora il dollaro è in lieve recupero scambiando attorno a 1.2970. Posizioni al ribasso sarebbero possibili sotto la soglia d 1.2955 con possibili target sui supporti a 1.2920/30 e 1,29. Sotto 1,29 sarebbero da monitorare i livelli 1,2880, 1,2850 e 1,2830. Un ritorno sopra 1.30 permetterebbe di rivedere i massimi segnati attorno a 1.3030 e con il loro superamento si potrebbero monitorare i livelli a 1.3055, 1,3075, 1.31, 1.3120 e 1.3150.
EUR/USD
Grande recupero per l’euro che si trova in questo momento a testare la restisteza attorno l’area ad 1.29. Una sua violazione potrebbe spingere il cambio verso le resistenze a 1.2920, 1.2930, 1.2950, 1.2970 e 1.30. Tuttavia un ritorno sotto 1.2885 potrebbe spingere in cambio al ribasso verso i supporti a 1.2855, 1.2844, 1.2830, 1.28 e 1.2780.
EUR/USD
Grande slancio dell’euro contro il dollaro che raggiunge la prossimità del livello 1.2830. La resistenza sarà assolutamente da rompere se si vorrà proseguire verso i livelli a 1.2850, 1.2870, 1.29 e 1.2916. Oltre altrei livelli interessanti potrebbero essere 1.2930, 1.2950 e 1.2970. Per nuovi ribassi si dovrebbe tornare sotto 1.28 per puntare poi verso 1.2780, 1.2760 e 1.2745.
Per la nuova settimana di scambi che parte dal 13 settembre 2010, i valori calcolati per i pivot point, le resistenze e i supporti (a livello settimanale) sono i seguenti. I valori di riferimento per i calcoli sono quelli alla chiusura di venerdì 5pm EST, ottenuti tramite piattaforma ActivTrades.