Questa mattina l’Eurostat ha reso noto che per l’eurozona la bilancia commerciale contro ogni aspettativa ha fatto riscontrare un deficit pari a -3.4 miliardi di euro per il mese di maggio che si contrappone al surplus fatto registrare un anno fa nello stesso mese che era pari a 2.2 miliardi. L’attesa era per un surplus di 0.8 miliardi, mentre il dato precedente è stato rivisto al ribasso a 0.3 miliardi.
Le richieste dei sussidi di disoccupazione, la scorsa settimana, sono calate oltre le aspettative. Il calo ha visto una discesa di 29000 unità portando il totale a quota 429000 contro quella che era l’aspettativa degli economisti identificata a quota 450000 dal precedente dato di 454000. Il dato è il più basso dall’agosto 2008 a detta del Dipartimento del Lavoro.
Migliora oltre le aspettative il calo dei sussidi di disoccupazione richiesti nel Regno Unito, facendo segnare un -20.8K a fronte del previsto -20.1K, mentre al contempo il tasso di disoccupazione fa segnare un 7.8% contro la previsione del 7.9%. Giugno risulta essere dunque il quinto mese consecutivo di calo per le richieste di sussidio.
I dati rilasciati nel primo pomeriggio ora italiana, evidenziano come il deficit della bilancia commerciale americana sia andato ben oltre le aspettative degli economisti. Le previsioni che si attestavano attorno ai 39 miliardi di dollari, sono state sconfessate da un dato reale di 42,3 miliardi di dollari; il 4,8% in più. Il deficit della bilancia commerciale si attesta dunque sui più alti livelli dal passato novembre 2008.
Nella giornata odierna, sia per la Bank of England che per la European Central Bank, è parsa migliore la scelta di lasciare i tassi invariati. Rispettivamente le due banche hanno riconfermato tassi pari allo 0,5% e all’1%. Questa scelta è dovuta fondamentalmente alla volontà di mantenere aperta la fornitura di liquidità in un’ottica di sostegno alla ripresa economica, evitando ogni possibile freno dovuto ad un aumento dei tassi.
L’espansione dell’economia americana si è mostrata quasi in linea con le aspettative degli economisti. Un positivo +3,2% è stato il dato rilasciato per il primo trimestre dell’anno, la pià robusta crescita su base semestrale dal 2003.
Rilasciati nella tarda mattinata i dati sulla disoccupazione sia europea che italiana. La prima si mostra stabile anche se ai massimi dell’ultimo decennio, mentre per la nostra nazione si vede un leggero peggioramento rispetto sia alle previsioni, sia al dato dello scorso mese.