Un pomeriggio positivo per gli Stati Uniti, almeno per quello che riguarda i maggiori dati macroeconomici della giornata, ossia i sussidi di disoccupazione (della settimana scorsa) e le vendite di case esistenti (dello scorso mese). Risente positivaente di ciò anche la divisa americana che contro le maggiori valute fa notare una discreta presa di valore.
Partendo dal primo dato, quello settimanale dei sussidi di disoccupazione, notiamo come a fronte di una previsione degli economisti per sussidi quantificati in 420000, ne sono stati invece richiesti 404000 con un calo di 37000 unità rispetto al dato precedente.
La ripresa economica sta convincendo alcuni imprenditori ad allungare i contratti, ma sarà necessario una maggiore spinta economica prima che le compagnie inizino ad assumenre con maggior forza riportando la disoccupazione a livelli maggiormente accettabili.
Anche per le case il dato va oltre le previsioni per il mese di dicembre. Il dato è il più alto negli ultimi sette mesi con un aumento annuo del 12% attestandosi a 5,28 milioni di unità vendute. Rispetto all’anno precedente il prezzo medio delle abitazioni risulta essere sceso di circa l’1%. I tassi a bassi livelli stanno favorendo la stipula di mutui per assicuarsi un tasso basso prima della ripresa economica.
Le notizie positive hanno riflettuto i propri effetti anche sulla valuta che ha guadagnato terreno contro tutte le principali divise come euro, sterlina, yen e franco svizzero. I movimenti sono stati in media di un centinaio di pips.