Le ultime giornate hanno visto un sensibile recupero da parte del dollaro contro lo yen dopo che il governo giapponese è intervenuto attorno al livello 83 per vendere massicciamente la propria valuta al fine di arrestarne l’ascesa. Rotte due trendline minori, quella dalla fine di agosto e quella dalla fine di giugno, ora il cambio si appresta a testare una zona significativa sia per la presenza di resistenze statiche che per la presenza di iportanti resistenze dinamiche.
Segnato il massimo a cavallo tra la giornata di ieri e di oggi, il cambio ha poi ripiegato leggermente di una cinquantina di pips rispondendo alla presenza della trendline ribassista che regge il movimento al ribasso da inizio di maggio. Oltre alla resistenza dinamica, la zona tra 85.80 e 86.30 è ricca di resistenze statiche realizzate con il movimento laterale degli inizi di agosto. Da osservare anche la posizione di ipercomprato dell’oscillatore stocastico che sul grafico a 4 ore ha leggermente iniziato ad incrociare al ribasso.
Se l’intervento giapponese avesse la forza di rompere questa tendenza negativa si dovrebbe innanzitutto vedere la rottura della trendline ribassista e dell’ultimo massimo segnato a 85.76. Target rialzisti potrebbero vedere come livelli interessanti le resistenze a 86, 86.30, 86.80, 87, 87.60 e 88. Una discesa sotto 85.20 prima e 85 poi, potrebbe invece rafforzare l’idea della tenuta, almeno momentanea, della trendline.
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