Le voci che si facevano insistenti in questi periodi per un probabile intervento del Giappone nel mercato dei cambi si sono concretizzate in mattinata quando una decisa vendita di yen ha permesso al dollaro di riguadagnare terreno. L’intervento ha avuto come livello chiave l’area attorno 83, poco dopo aver segnato il nuovo minimo a 82.87. Ora lo yen scambia contro il dollaro per un valore pari a 85.40 con un guadagno (per il dollaro) di circa 3 punti percentuali.
L’intervento, come annunciato dal ministro delle finanza Yoshihiko Noda, ha visto la sola partecipazione del Giappone seppur con dovuto scambio di informazioni con la nazione oltreoceano. Questo intervento avviene dopo ben 6 anni dall’ultimo che avvenne nel 2004.
Per i livelli target invito a controllare l’analisi giornaliera, aggiungendo ad essa anche la presenza della trendline ribassista che parte dall’inizio del mese di maggio e potrebbe costituire una resistenza interessante per valutare possibili rimbalzi.
Analisti affermano comunque che sul medio-lungo termine questo intervento non dovrebbe sostanzialmente modificare la direzione di fondo dello yen, ma come sempre sarà solo il mercato a dar prova di ciò.
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