EUR/USD
Il cambio ha ripreso a salire in questa nuova settimana andando a testare il livello 1.29. Una valida violazione di questo livello potrebbe avere come primo target la resistenza a 1.2930. Se la forza dovese perdurare, resistenze successive che potrebbero trasformarsi in validi target potrebbero essere individuate in 1.2950/55, 1.2965, 1.2980 e 1.30. Oltre due livelli ancora sarebbero 1.3030 e 1.3045. Sarà da monitorare anche la trendline violata il 20 agosto per possibili rimbalzi ribassisti. Se invece il cambio piegasse sotto 1.2890 potrebbero essere presi in considerazione i supporti a 1.2870, 1.2854, 1.2835, 1.2815 e 1.28. Verificare comunque sempre la valudità delle trendline che supportano il movimento. Il livello 1.2776 sarà quello che determinerà, se rotto, un ritorno verso una fase ribassista.
EUR/GBP
Buono spunto per l’euro che compe sopra 0.8350 arrivando ora attorno a 0.8378. Prossimi possibili target potrebbero essere le resistenze a 0.8395, 0.8415/20, 0.4840, 0.8465. Zona interessante sarà poi quella attorno alle resistenze di 0.8480, 0.8510 e 0.8530 per capire se l’euro riuscirà a rompere quest’ultimo massimo al rialzo. Se invece si dovesse ritornare sotto 53.50 target probabili per un ribasso potrebbero essere ricercati nelle resistenze a 0.8330, 0.83, 0.8280 e 0.8260/65.
GBP/USD
La sterlina dopo un inizio abbastanza positivo ha perso e sta perdendo nettamente terreno trovandosi ora attorno a 1.5380. Sotto 1.5370 supporti interessanti diverrebbero 1.5350, 1.5330, 1.53, 1.5270 e 1.5230. Al rialzo dovrebbe tornare sopra 1.5430 per poter rivedere l’1.5490. Tuttavia al di sopra si trova anche la linea di tendenza ribassista di questo ultimo movimento che argina la salita dei prezzi.
USD/JPY
Lo yen si dimostra sempre carico di una cerca forza andando a spingere contro il dollaro. Ora siamo a circa 84.07. Sotto 84 Potrebbero essere rivisti i supporti a 83.80m 83.68 e 83.59. Il movimento di fondo risulta sempre ribassista supportato da trendline, mentre alla base vi è un supporto quasi orizzontale che impedisce la formazione di nuovi minimi. Per delle operazioni al rialzo invece sarebbe necessario aspettare la rottura di 84.50 per puntare a 84.65, 84.80 e 85.20.
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