EUR/USD
Grande spunto rialzista nella giornata di ieri per l’euro. Il movimento ha evidenziato come la fascia attorno al livello 1.28 sia molto sentita dagli investitori e molti rimbalzi si sono potuti vedere tra 1.2790 e 1.2810. Per il dollaro diventa fondamentale rompere il supporto a 1.2776 per poter recuperare il terreno perso e in tal caso obiettivi interessanti potrebbero essere visti nei supporti a 1.2740, 1.2690, 1.2660 e 1.2630. Da tenere in considerazione anche la trendline rialzista che collega i minimi del 24 e 31 agosto per possibili rimbalzi e prima ancora la trendline ribassista, che si origina da circa metà agosto, ieri violata. Al rialzo invece 1.2820 deve essere superato per provare a raggiungere nuovamente i massimi di ieri verso 1.2854. Oltre resistenze interessanti possono essere individuate a 1.2880, 1.29 e 1.2930.
EUR/GBP
Spunto positivo di ieri per l’euro contro la sterlina. ora per poter rivedere i massimi segnati nella giornata passata a 0.8326 sarà necessario rompere al rialzo 0.8313. Oltre altre resistenze utili da monitorare sarebbero 0.8335, 0.8360/65, 0.8380 e 0.84. Un ritorno sotto 0.83 potrebbe invece voler dire rivedere supporti quali 0.8275/80, 0.8250/60 per poi scendere ulteriormente a 0.8235.
GBP/USD
La sterlina si trova sempre in un canale ribassista e sebbene ieri abbia segnato uno spunto positivo, ora il dollaro sta avendo la meglio muovendo il cambio al ribasso. Per la sterlina solo un movimento sopra 1.5417 può consentire di raggiungere il livello di 1.5430 soglia assolutamente da rompere per progredire verso il massimo di ieri. Resistenze interessanti sarebbero 1.5450, 1.5475 e 1.5490. Solo l’ulteriore rottura di 1.55 potrebbe consentire nuovi movimenti al rialzo che però rischierebbero di incontrare la linea di tendenza ribassista. Al ribasso sotto l’immediato 1.5370 il cambio potrebbe muoversi verso 1.5350 e 1.5330. Al di sotto diventerebbe utile monitorare anche la linea che va a completare il canali ribassista per possibili rimbalzi.
USD/JPY
Movimento di base sempre al ribasso, che favorisce lo yen. La trendline ribassista regge anche se il cambio sembra trovare una zona di supporto attorno a 83.59/68. Tuttavia per scendere nuovamente il supporto a 84 deve essere violato e primi target potrebbero essere 83.90 e 83.80. Solo sopra 84.30 invece potrebbe aversi un recupero della divisa americana che troverebbe subito una nuova resistenza da superare a 84.36 prima di poter raggiungere 84.54 e 84.65. Oltre si guarderebbe verso 84.80 e 85.20. Tenere sempre presente la trendline ribassista.
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