I dati dell’indice PMI rilasciati in mattinata, a soropresa, evidenziano un’Europa dalla crescita inaspettata, confutando le previsioni degli esconomisti che vedevano invede un rallentamento. Viene in questo modo sconfessata quella paura che aleggia in questi giorni per il rischio di una doppia profonda recessione. L’idice PMI manifatturiero è salito a 56.5 in luglio dal precedente 55.6 di giugno sconfessando l’attesa per un 55.2. L’indice dei servizi è salito a 56 da 55.5 smentendo la previsione che lo vedeva a quota 55.
A livello nazionale se la cava bene la Germania posizionando il suo PMI in crescita oltre le aspettative 61.2 il manifatturiero e 57.3 quello dei servizi contro previsioni di 58 e 54.6. La Francia fa bene nei servizi con un 61.3 contro aspettative pari a 60, ma nel manifatturiero registra calo a 53.7 contro stime di 54.1.
Gli ordini industriali per l’Europa si dimostrano positivi con un +3.8% a fronte di previsioni pari a -0.1% e un dato del mese precedente visto al ribasso da 0.9% a 0.6%.
L’euro contro il dollaro sta tornando ai massimi di giornata dopo il crollo della serata di ieri con il discorso di Bernanke e attualmente si dirige verso la resistenza di 1.2850 che dovrà essere rotta per successivi movienti al rialzo. Al ribasso il primo supporto è attorno a zona 1.2820 e la sua violazione potrebbe ricondurre verso i minimi di quesi ultimi giorni nella zona 1.2770/1.2730.
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