Ben Bernanke durante il discorso di ieri, mercoledì 21, ha sottolineato come l’attuale situazione economica americana resti insolitamente incerta e che la banca centrale resta pronta ad intervenire per garantire il sostegno alla ripresa economica. Proprio in merito a questo riguardo è stata la precisazione che i tassi a questi livelli sono necessari per accelerare l’economia e l’intenzione è di lasciarli invariati per un periodo esteso. Bernanke ha smentito le paure di una doppia caduta nella recessione, ammettendo tuttavia che l’andamento dell’economia rimane fragile.
La FED nel breve non ha intenzione di compiere alcun atto in quanto sta ancora monitorando la situazione, tuttavia il suo presidente cerca di trasmettere un messaggio positivo sia a Wall Street come a Main Street, rassicurando che la banca centrale sarà pronta ad intervenire se la situazione dovesse richiederlo.
La ripresa che si era vista ad inizio anno sta perdendo la sua spinta e come si è potuto vedere nell’ultima settimana, i dati negativi sono ampiamente diffusi. La fiducia dei consumatori è in calo, il tasso di disoccupazione è vicino alla doppia cifra e sarà difficoltoso recuperare gli oltre 8 milioni di posti di lavoro persi tra il 2008 e il 2009 e altrettanto da non dimenticare è il mercato immobiliare che dopo il ritiro degli aiuti governativi ha visto una brusca frenata e l’eccesso di offerta di case a prezzi anche ridotti rispetto al loro valore reale di costruzione frena la costruzione di nuovi edifici. Non indifferente per finire è stata anche la crisi europea che ha scosso Wall Street.
Data la crisi il problema inflazione non si pone e Bernanke non ha parlato neppure di deflazione, in quanto rischio giudicato remoto nonostante l’indebolimento dei prezzi.
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