Il servizio investimenti di Moody’s ha reso noto il taglio di rating dell’Irlanda, portando come motivazione il crescente peso del debito oltre che a prospettive di crescita debole associete ad un alto costo di ricostruzione di un sistema bancario a pezzi. L’agenzia di rating ha così abbassato il suo giudizio sul credito irlandese passando da Aa1 ad Aa2, con un outlook stabile che non dovrebbe far prevedere nel breve altri tragli.
L’economia irlandese fu la prima ad entrare in recessione e solo nel primo quarti di quest’anno ne è emersa. La crisi è stata piuttosto pesante poichè l’eccessivo rilascio di prestite da parte del sistema bancario aveva condotto ad un boom immobiliare rovinosamente crollato nel 2008.
Il taglio del rating ha portato ad un immediato allargamento dello spread nei confronti del bund tedesco, crescendo dello 0.08% ed attestandosi quindi a 1.93%.
Il downgrade arriva comunque dopo che la settimana scorsa il Fondo Monetario Internazionale aveva fatto sapere delle difficoltà che avrebbe avuto il governo nel riuscire a raggiungere i propri obiettivi di taglio del deficit al 3% del PIL nel 2014 senza ulteriori tagli delle spese e aumenti delle tessazioni.