La settimana appena conclusa ha avuto, come elemento fondamentale sottostante, la diffusa debolezza del dollaro americano contro le maggiori valute, evidenziata in particolar modo dagli scarsi dati macroeconomici rilasciati oltre che dai risultati sotto le attese da parte di molte banche USA (risultato comunque ottenuti più per tagli alla spesa che per una decisa ripresa delle attività). Passiamo dunque ora a valutare le maggiori coppie di valute, per capirne i movimenti e i livelli chiave.
Euro – Dollaro USA
La coppia più scambiata sul mercato Forex evidenzia un traguardo molto importante per l’euro che raggiunge la soglia psicologica di 1.30 prima di ripiegare e chiudere a 1.2930. 1,30 è il livello che era stato abbandonato circa un paio di mesi fa a seguito dell’inasprimento della crisi dei paesi europei. Balza inoltre all’occhio come questo livello si trovi attorno al 61.8% del ritracciamento di Fibonacci rispetto all’ultimo movimento ribassista che parte da metà aprile di quest’anno.
Al rialzo il livello chiave è la resistenza posta a 1.30 che se violata potrebbe lasciare all’euro il via libera verso la la fascia compresa tra 1.3090 e 1.3115; oltre questo livello 1.32 e 1.3360 sono resistenze interessanti. Al ribasso rotto il supporto a 1.2890, un possibile supporto potrebbe essere trovato in zona 1.2770/1.28.
Supporti possibili possono essere inoltre la parte superiore del canale rialzista (degli ultimi 2 mesi) violato, e la trendline rialzista che sorregge il movimento da inizio luglio.
Euro – Sterlina
Per questa coppia a parte lo sprint rialzista finale, è stata una settimana caratterizzata da un movimento abbastanza laterale. L’andamento di fondo nel lungo periodo sembra essersi rivolto al ribasso e l’ultima risalita potebbe sembrare un pullback sulla rottura al ribasso di fine maggio.
Al rialzo è fondamentale monitorare la zona attorno al livello 0.8450 per constatare se il movimento al rialzo verrà arginato o meno. In caso di violazione rialzista alcune resistenze valide potrebbero essere trovate attorno 0.85, 0.86 e 0.8730.
Se invece si dovesse ripiegare al di sotto di 0.84 supporti potrebbero essere trovati a 0.8315, 0.8270, 0.8210 0.8060.
Sterlina – Dollaro USA
Grande movimento al rialzo per la sterlina contro il dollaro americano che si avvicina nettamente ai massimi dello scorso mese di aprile. Come nell’euro/dollaro, sembra che la trendline al ribasso da fine anno scorso sia stata violata, ora da osservare per capire la reale forza rialzista è la resistenza attorno area 1.5520/1.5570.Oltre tale soglia livelli di resistenza interessanti sono posti a ttorno 1.5815 1.6050.
Una rottura al ribasso di 1.3230 potrebbe portare a rivedere livelli come 1.5130, 1.5070 e 1.4970. Tenere osservato il rispetto della trendline rialzista che sottente l’ultimo movimento da inizio giugno.
Dollaro USA – Yen
La forza dello Yen sul dollaro è evidente dalla quotazione che si accivina ai minimi degli ultimi 15 anni come è possibile notare su un grafico mensile.
Passando ad analizzare livelli più interessanti sulle brevi distanze al rialzo possiamo considerare come prima resistenza la soglia 0.87 (livello molto forte) la cui violazione potrebbe al rialzo spingere la quotazione verso 0.88 e 0.89/0.8920.
Al ribasso, violato il minimo a 0.8480 di giugno, si dovrebbero guardare i livelli di aprile e settembre 1995 e supporti potrebbero essere trovati a 81.80 e 79.75.
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