Dopo i movimenti degli ultimi giorni trovo d’obbligo ritornare ad analzzare la coppia euro dollaro per evidenziarne i progressi e gli scenari possibili. Le notizie di indebolimento dell’economia americana e la buona riuscita del collocamento dei titoli di stato in questi giorni in Europa, esercitano una forte pressione nei confronti dell’euro che viene spinto ai massimi degli ultimi due mesi. Analizziamo però ora meglio dal punto di vista grafico cosa sta succedendo al cambio euro dollaro.
Negli ultimi due giorni si può notare una decisa accelerazione da parte dell’euro che balza guadagnando oltre 400 pips contro la divisa americana. Come già detto nelle precedenti analisi il movimento sottostante dall’inizio di giugno è rialzista, ma il movimento della giornata di ieri assume notevole importanza in quanto oltre a rompere al rialzo il canale degli ultimi due mesi, fa breccia anche nella trendline ribassista che ci accompagna da oltre sei mesi.
Se la fiducia dell’euro continuasse a perdurare questa spinta oltrepassato l’attuale ultimo massimo a 1.2954 potrebbe tentare di raggiungere la resistenza posta a 1.30. Oltre tale soglia un’altra zona molto interessante in caso di perdurato rialzo si frappone tra i livelli 1.3090 e 1.3115.
Se la pressione dovesse attenuarsi la discesa sotto il livello 1.2890 potrebbe portare ad un ritracciamento che andrebbe a ritestare le trendline rotte in cerca di conferme rialziste. Un ritracciamento di Fibonacci tra il 50 e il 61.8 % del movimento di ieri porterebbe ad avvicinarsial canale rialzista violato e alla trendline ribassista che parte da inizio anno. Per quella che parte da fine 2009 si potrebbe avere un ripiegamento fino a zona 1.27 sempre che il trend al rialzo continui su questo trend.
Al ribasso, oltrepassato dunque 1.2890, potrebbero essere interessante la zona 1.28/1.2840 e poi 1.2770. Ulteriormente al ribasso interessante è 1.25 e a seguire il fondo del canale rialzista.
Al momento l’oscillatore RSI mostra un perdurare della tendenza rialzista, mentre lo stocastico manifesta una leggera flessione. Resta comunque il fatto che sono i prezzi a contare e forniranno loro i segnali veritieri per interpretare la direzione del mercato.
Tags: analisi eur/usd, eur/usd, euro dollaro
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Ma alla data odierna (11/10/2010) quale delle due valute si sta indebolendo e quale rafforzando . Immaginiamo un altalena con ai 2 estremi , anzichè 2 persone, da una parte € dall’altra usd . Grazie .
Chiaramente ora stiamo assitendo ad un diffuso indebolimento del dollaro come testimonia la stessa analisi del Dollar Index che lo vede al ribasso dal mese di giugno. Tuttavia con l’ultimo mese si sta assistendo ad una leggera stabilizzazione degli scambi con una maggiore tendenza alla lateralizzazione.