La lunga caduta che oramai caratterizza l’euro nei confronti del dollaro sta vivendo nell’ultimo mese un periodo di rialzo abbastanza marcato che dai minimi di 1.1876 ha condotto la divisa europea a quota 1.2671 nel momento esatto in cui vi sto scrivendo. La caduta si è arrestata attorno a quei livelli che avevano caratterizzato gli scambi un 5/6 anni fa e precisamente vicino alla fascia compresa approssimativamente tra 1.1760 e 1.1865. In caso di ripresa della caduta questi saranno i valori a cui si dovrà fare riferimento prima di vedere un’ulteriore prosecuzione al ribasso.
Andando direttamente ad analizzare un grafico a 4 ore della coppia euro dollaro possiamo notare come la quotazione attuale sia vicino ad un punto cruciale. Come si può ben notare dall’immagine che vi ho allegato in questo articolo, ci troviamo ad un punto di convergenza tra quella che è la trendline superiore del canale rialzista, tra la resistenza statica al livello 1.2671 e tra quella che è la trendline ribassista di più lungo periodo che sta caratterizzando tutto il movimento ribassista. Tutto questo può essere anche unito ad una lettura degli oscillatori e nel caso dell’RSI possiamo notare anche la presenza di una divergenza ribassista, dove l’oscillatore non sembra supportare l’ultima spinta al rialzo della quotazione. Lo stocastico sembra pure lui essere ad un punto di probabile inversione al ribasso.
Se la quotazione dovesse realmente reagire in questo modo il primo target ribassista dovrebbe essere posizionato attorno al livello 1.2523 per poi scendere attorno a 1.2470/80. Ulteriormente al ribasso si potrebbe guardare il livello 1.24 e infine il raggiungimento della trendline inferiore del canale.
In ottica di un movimento rialzista, nel caso la forza del mercato dovesse rompere tutte le attuali resistenze, interessanti resistenze da tenere ben presenti sono attorno ai livelli 1.2880, 1.30 e 1.3115.
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