Dopo la positiva notizia giunta nel weekend dove ad Atene venivano garantiti aiuti per 110 miliardi con l’approvazione della Germania, non è occorso molto per avere un susseguirsi di notizie secondo le quali i soldi stanziati potrebbero non bastare.
Oltre ai 110 miliardi, la Grecia potrebbe necessitare da qui al 2012 di una ulteriore iniezione di 40 miliardi di euro portando il totale a 150. Questi soldi dovrebbero essere ottenuti dal mercato gia dal prossimo anno, sebbene diversi economisti si dimostrano dubbiosi che la Grecia possa così in breve tempo tornare a raccogliere denaro.
Intanto i cittadini greci protestano per l’ingente programma di austerità richiesto alla loro nazione per poter ricevere soldi. Molto colpiti i dipendenti pubblici per i quali si parla di tagli dei salari anche del 30% per non citare gli interventi su pensioni e rinnovi di contratti.
Il caso greco continua a far maturare paure per un rischio contagio ad altre nazioni, Spagna in primis. Di questi giorni è l’intensificarsi delle voci di probabili downgrade da parte delle altre agenzie di rating dopo Standard & Poor. Moody’s e Fitch tuttavia fanno sapere di non avere in programma alcun taglio e di avere un outlook stabile nei confronti dello stato spagnolo.
In merito alle agenzie di rating lo stesso Fondo Monetario Internazionale è intervenuto affermando di non dare troppo peso a queste case e ai loro annunci. Il rischio di speculazione si mostra infatti altissimo.
Intanto sui grafici l’euro flette nei confronti di praticamente tutte le maggiori valute ed emblematico resta il cambio euro dollaro dove si sono raggiunti ulteriori minimi che non si vedevano da aprile 2009. Il cambio infatti ha sfondato il livello di 1.31 e ha proseguito al ribasso fino circa 1.3040.
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