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I risultati degli stress test mostrano una larga maggioranza di banche che passano il test sulla loro solidità a fronte di una ipotetica situazione ...Leggi tutto
Anche se è iniziata già da un po’, solo da domani (domenica 1 agosto) inizierò davvero a godermi questa estate 2010. Per una settimana la mente potrà stare più leggera e spensierata, senza i mille problemi della vita e le mille cose da seguire che si hanno durante una normale giornata. Il netbook e l’internet key sono già pronti. Tra un raggio di sole, un bagno e un cocktail cercherò comunque di stare sempre aggiornato sulle dinamiche del nostro amato mercato Forex.
Quest’ultima settimana appena conclusasi ha visto il dollaro perdere posizione contro le maggiori valute. Contro l’euro il dollaro tocca i suoi minimi da quasi tre mesi, contro lo yen siamo ai livelli dei minimi di inizio anno con un trend che va verso valori visti nel 1995 e infine la sterlina torna sui livelli di febbraio di quest’anno. Andiamo ora più in profondità sulle singole coppie di valute.
EUR/USD
L’euro finalmente si muove e riesce a raggiungere il primo target di cui si era parlato a quota 1.3090. Dopo aver provato a testare zona 1.31 ha ripiegato leggermente fino alla zona 1.3047. Ovviamente ora per vedere ulteriori movimenti al rialzo la resistenza a 1.31 dovrà necessariamente essere rotta e in tal caso livelli di breve da tenere controllati sarebbero attorno 1.3115, 1.3150 e 1.32.
Il ribasso invece potrebbe essere preso in considerazione sotto 1.60 per puntare a 1.3050/45. Solo con l’ulteriore rottura di questo ultimo livello ci si potrebbe spingere oltre verso 1.3020 e 1.30.
Il dato rilasciato oggi in merito alle richieste di sussidi alla disoccupazione per la passata settimana mostra un miglioramento oltre le aspettative. Calano infatti di 11000 unità le richieste attestandosi ad un livello di 457000, contro previsioni su sondaggi Reuters che parlavano di richieste pari a 459000. Lo scorso dato è stato però rivisto al rialzo da 564000 a 568000. Con questo nuovo calo la media mobile di questo indice cala di 4500 punti verso quota 452500.
EUR/USD
E’ oramai qualche giorno che il cambio si muove abbastanza lateralmente in un range di approssimativamente 100 pips. Ora stiamo sui massimi attorno 1.3045, livello che deve assolutamente essere rotto per poter puntare a quei target che oramai sono gli stessi da qualche giorno, e precisamente 1.3090, 1.3115 e il più alto 1.32. Se questo stallo si dovesse tramutare in un nuovo ribasso la rottura di 1.3025 porterebbe nel breve vero i supporti a 1.30, 1.2880 e 1.2860. Solo sotto il supporto attorno a 1.2850 potrebbero concretizzarsi nuovi maggiori ribassi e supporti interessanti potrebbero essere trovati attorno a 1.2930, 1.2880 e 1.2730.
E’ stato rilasciato nella serata di oggi il Beige Book della FED. Nel complesso quello che emerge è un’economia che in alcune zone del paese mantiene salda la sua ripresa mentre in altre incontra alcuni segni di rallentamento e difficoltà. Delle dodici regioni coinvolte dall’indagine è in Cleveland e in Kansas City che la ripresa si mantiene salda, mentre il rallentamento si fa sentire in Atlanta e in Chicago.
EUR/USD
Ieri l’euro ha fatto registrare un massimo al livello 1.3045, andando però a ripiegare subito dopo fino a 1.2952. Ora la moneta unica sta spingendo nuovamente al rialzo e un suo ulteriore avanzamento sarà possibile solo oltre questo ultimo massimo. I target al rialzo rimangono sempre quelli già citati i giorni passati e sono definibili con le resistenze sui livelli 1.3090, 1.3115 e 1.32.
Il moviemnto al ribasso è arginato dal supporto ad 1.2950 e solo la sua rottura potrà permettere una discesa. Supporti interessanti potrebbero essere trovati attorno a 1.2930, 1.2880 e 1.2730.