Un pomeriggio positivo per gli Stati Uniti, almeno per quello che riguarda i maggiori dati macroeconomici della giornata, ossia i sussidi di d ...Leggi tutto
La chiusura della candela daily del Dollar Index per la giornata appena terminata (4 novembre 2010) è chiara. L'annuncio di mercoledì della ...Leggi tutto
Le voci che si facevano insistenti in questi periodi per un probabile intervento del Giappone nel mercato dei cambi si sono concretizzate in m ...Leggi tutto
I dati comunicati in mattinata mostrano un'economia in espansione per la zona euro, guidata da una Germania che vede la più veloce crescita d ...Leggi tutto
Un pomeriggio positivo per gli Stati Uniti, almeno per quello che riguarda i maggiori dati macroeconomici della giornata, ossia i sussidi di disoccupazione (della settimana scorsa) e le vendite di case esistenti (dello scorso mese). Risente positivaente di ciò anche la divisa americana che contro le maggiori valute fa notare una discreta presa di valore.
E’ dall’ultimo mese dello scorso anno che il cambio tende a mantenere un andamento laterale indicativamente incluso tra una facia di resistenze attorno 1.35 e una zona di supporto che ha in 1.2970 e 1.2870 due livelli chiave. Con oggi l’euro riesce a spingersi verso il suo massimo dalla fine del mese di novembre 2010 e tocca 1.3537 prima di ripiegare per stare ora attorno 1.3460.
Consapevole che accanto all’1 della data c’è anche un 4 e che quindi oramai sono già due le settimane, passate, di questo nuovo anno, ritengo comunque che non sia troppo tardi per augurare a tutti un felice 2011 tanto carico di soddisfazioni personali e professionali.
Per quel che mi riguarda spero che il nuovo anno porti , tra le altre cose, un po’ più di tempo per portare avanti tutti i miei progetti e un po’ più abilità nell’incastrarli nella routine quotidiana.
La chiusura della candela daily del Dollar Index per la giornata appena terminata (4 novembre 2010) è chiara. L’annuncio di mercoledì della FED ha riattivato il declino che oramai da inizio estate vedeva coinvolto il dollaro.
Con un’economia che stenta a decollare e una disoccupazione sepre elevata la Banca Centrale americana non si è tirata indietro e ha annunciato un secondo intervento di quantitative easing per un valore di 600 miliardi di dollari distribuiti su di un arco temporale di 8 mesi. Questo intervento avrà impatto maggiore se si considera lo scorso piano ancora in atto e il reinvestimento dei soldi ottenuti da titoli in scadenza.
Per la nuova settimana di scambi che parte dal 20 settembre 2010, i valori calcolati per i pivot point, le resistenze e i supporti (a livello settimanale) sono i seguenti. I valori di riferimento per i calcoli sono quelli alla chiusura di venerdì 5pm EST, ottenuti tramite piattaforma ActivTrades.
EUR/USD
Il cambio ora attorno a 1.3140 cerca di affacciarsi oltre la trendline che be delimitava il movimento. Oltre 1.3147 si potrebbe guardare alle resistenze a 1.3157, 1.3190, 1.32, 1.3230, 1.3260, 1.33 e 1.3330. Un ritorno sotto i livello di 1.31 potrebbe permettere un ripiegamento e i supporti presenti si trovano ai livelli 1.3080, 1.3050/60, 1.3035, 1.30 e 1.2980.
EUR/USD
Grande rialzo dell’euro che arriva sino a 1.3080. Ora si trova a fronteggare la trendline del rialzo etivo precedentemente violata al ribasso. Sopra 1.3090 si potrebbero guardare le resistenze a 1.31, 1.3120, 1.3150, e 1.32. Se dovesse eserci un rimbalzo ribassista un target sarebbe il supporto a 1.3035 per scendere a 1.30, 1.2980. E’ possibile visionare un’analisi euro dollaro fatta con logica rivolta all’harmonic trading.